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Vivaro Romano ed il sorriso che resiste

Vivaro Romano è un piccolo borgo (182 abitanti) in provincia di Roma, nella Piana del Cavaliere tra le province di Rieti e L’Aquila. Girare, con la macchina fotografica, tra i vicoli del borgo antico è una bella esperienza. Molti gli spunti per uno scatto. La vita è silenziosa ma c’è e si sente. Un cane che abbai su un terrazzo. Gatti che girano per i vicoli. La signora anziana che, con particolare energia, spacca legna su un gradino della via. Alcune voci all’interno delle abitazioni che ci restituisce una bella dimensione familiare. Una signora romena , con la porta aperta, fa le pulizie di casa ed ascolta, a volume abbastanza elevato, canzoni di Vasco Rossi. Da qualche cosa si sente il profumo del sugo in cottura. Ma quello che colpisce maggiormente il viandante fotografo, il borgologo incallito, è il buongiorno pieno, coinvolgente, ammirato della signora che rientra nella sua casa. La sorpresa della signora nel vedere un estraneo curioso aggirarsi nel vie più profonde del borgo, si manifesta con il piacere del saluto ci restituisce lo sguardo sincero, bello, partecipato di una persona che vorrebbe parlarti, raccontare la sua resistenza, il suo piacere di aprire quella porta, lasciando senza problemi la chiave inserita nella toppa, quasi a voler comunicare la serenità di una donna che non ha nessuna diffidenza nei confronti di una persona che ha avuto il piacere di andare a fotografare il suo vicolo. Il cammino continua in salita fino alla bellissima chiesa di San Biagio. Il piacere di ascoltare, insieme a pochi fedeli, la messa del parroco. Altra passeggiata, il tempo di osservare i resti del castello, di fotografare i bellissimi portoni. Naturalmente ci sono alcune criticità come troppe finestre in alluminio giallo che disturbano le facciate di belle vecchie case. Poche le case abbandonate in cattive condizioni e questo è un segnale positivo di vera resistenza.

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