News Perchè andar per borghi

Perché andar per borghi? Perché rilassa

E’ indubbio che viviamo tempi concitati e spesso spaventevoli.  Abbiamo bisogno di rilassarci. Dopo anni di rincorsa verso mete e successi promossi da una logica di sviluppo manegiarialistica, arrivista, individualista, alienante. Negli anni 80 si acquistava all’edicola le dispense per il successo, lo yuppismo agognato. Ci siamo risvegliati da questa sbornia fatta di successi e denaro, fragili e in grande difficoltà sulla sfera del lavoro, del successo, della serenità. La paura di malattie moderne e incurabili, legate al tipo di vita e di sviluppo che abbiamo subito, come tumore, infarto, ci ha resi vulnerabili, fragili, depressi, insicuri. Sono aumentate le paure per la violenza, i furti, gli altri, le insicurezze delle politiche internazionali.

Di fronte a questa realtà, diventata collettiva, vi è la necessità di cambiare stile di vita, l’approccio al tempo e ai luoghi. Abbiamo bisogno di trovare elementi di rilassamento, di serenità, di vita lenta e profonda. I borghi sono luoghi dove tutto questo è possibile. Andare in un borgo è la giusta decisione per affrontare con serenità il proprio stress o la propria voglia  di rilassarsi. Girare tra vicoli antichi, silenziosi aiuta la riflessione e ci riconsegna il piacere e la giusta dimensione dello scorrere lento del tempo. Il Profumo di un cammino acceso riscalda il cuore e aiuta a cercare la serenità. Lo sguardo di un gatto in un vicolo silenzioso ha la forza di una carezza intensa. Il buongiorno sereno e senza preconcetti di una signora anziana che sferruzza davanti casa ci aiuta a capire che l’umano è più forte del social.  Il silenzio di una chiesa ci restituisce il piacere della preghiera e della riflessione.

Provare per credere.

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