Gallicianò è un borgo greco della calabria nel comune di Condofuri. Il suo isolamento lo ha preservato ad inutili sviluppi distorti degli anni sessanta e settanta. Ha mantenuto intatta la sua identità ed autenticità. Lo storico Domenico Minuto così lo definisce:  “Questo è un paese traboccante di semplicità e di poesia, dove l’anima vive e si nutre dell’affetto delle persone e dove i bambini nascono ballando. Non vorrei essere cittadino di nessun altro posto se non di Gallicianò.”  Un borgo dove la Comunità è protagonista del proprio futuro. ma molte sono le cose da vedere e vivere per una grande esperienza esperienziale come: La visita alla Chiesa Ortodossa della madonna dei Greci o il Museo Etnografico dedicato ad Angela Bogasari Merianoù, la filosofa greca giunta a Gallicianò negli anni ‘70. Gallicianò è considerato capitale della musica pr le danze ed i canti della popolazione. “A Gallicianò inoltre è possibile dissetarsi in quella che viene chiamata “Fontana dell’Amore”, così denominata perché lì anticamente si incontravano i fidanzati. Negli antichi borghi ellenofoni il fidanzamento “ufficiale” avveniva attraverso la pratica del “cippitinnàu”. Il termine “cippitinnàu”, rimasto a designare il fidanzamento, allude per la precisione al rituale cui era collegato, e prende origine dal “ccìppo”, il ceppo di legno che lo spasimante  poneva, dopo averlo bruciacchiato, davanti alla porta di casa della donna che desiderava prendere in moglie”. (http://www.calabriadasogno.it/calabria-piccolo-stupendo-borgo-greco-piu-belli-al-mondo-foto/).

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